venerdì 12 agosto 2011

Il monopoli si rinnova. A passeggio per l'Italia.

In quel di Messina si gioca a monopoli. O meglio, in tutto il mondo si gioca a monopoli, ma a Messina si gioca e si giocherà di più, soprattutto a partire dall’anno prossimo venturo.
Io lo farò, ma non faccio poco testo: a me il monopoli piace.

il nuovo tabellone



Come non citare la godereccia sensazione di onnipotenza nel vedere il primo albergo sorgere sul proprio terreno o, al contrario, la più bieca frustrazione nel seguire la pedina avversaria attraversare indenne, complice un dado corrotto, il tanto agognato Viale dei Giardini per il quale siamo stati disposti a venderci anche un rene all’ultima asta? Questo è il monopoli. Il gioco che contribuisce a corrompere le nostre menti di giovani e futuri capitalisti.
Ma nel 2011 cambieranno un bel po’ di cose, si. Nulla sarà più lo stesso senza il povero Vicolo Stretto da deridere e sottovalutare. Nessun Parco delle Vittorie o Corso Cavour. Niente più Viale Monterosa o Via Accademia. Il monopoli si rivoluziona, aprendo le sue porte ad una cartina ben più generica ed italica. Le storiche vie saranno, infatti, sostituite da una manciata di città.
Tutto è iniziato nella primavera di quest’anno, quando Mr. Monopoli in persona (!), naturalmente supportato da un profilo facebook, dà inizio a vere e proprie votazione per decretare i nomi delle ventidue città nostrane destinate ad essere immortalate nel tabellone del famoso gioco da tavola.
Con la bellezza di 49719 voti, mi riempio di orgoglio nel dire che anche Messina farà parte della top ten (+12). Il posto toccatogli sarà quello del Corso Ateneo (come ci fosse ancor bisogno di qualcun altro a ricordarmi della nostra bella università…).
Al primo posto Chieti, seguita dalle calabresi Reggio Calabria e Catanzaro.
Ora, dando un’occhiata al nuovo tabellone, qualche piccola osservazione mi preme…


1. Come avrà preso, mi chiedo, la bella Milano la notizia di essere stata infossata tra le lavative Cosenza e Viareggio?


2. C’è forse stato un accordo occulto tra Mr. Monopoli e la città di Genova?! E’ forse una tattica pubblicitaria, un messaggio subliminale, quello nascosto dietro la decisione di mettere la città ligure al posto del Vicolo Stretto? Un invito agli eventuali turisti di non prestar fede alle ultime statistiche che vorrebbero Genova sul podio delle città più care d’Italia?


3. Non è un chiaro esempio di conflitto d’interessi l’aver inserito la cittadina di Monopoli?


4. Perché mai la provincia di Andria-Barletta-Trani ha avuto l’onore di vedersi inserite tutte e tre le città? Non sarebbe ora di operare dei tagli al personale?


5. E, infine, mi chiedevo: ma a nord si gioca a monopoli?! No, perché altrimenti non mi spiego come mai il centro-sud abbia occupato più dei tre terzi del tabellone (e se le votazioni fossero state via telefono, a pagamento, temo non vi sarebbe stata nemmeno Genova, no)…


Son dubbi che nascono, si…
P.S – Post dedicato alla nostra vicina Catania. Messina ora sta anche sul monopoli, si.

5 commenti:

utente anonimo ha detto...

do sta roma?

EcceBobo ha detto...

Esattamente la provincia è Andria-Barletta-Trani (no Terni che è in Umbria).
Acronimo BAT: la "BAT provincia".
Ciao dalla Puglia.

Cappellai0Matto ha detto...

Ed io correggo subito, si.
Grazie!

Lucyette ha detto...

Toh! C'è anche Torino (attaccata alla prigione, aehm )
Comunque... visto che lo chiedevi: beh, effettivamente a casa nostra non si gioca un granché, a monopoli. Ma neanche a tombola o cose del genere. In famiglia e con gli amici che conosco, i giochi di questo tipo non sono molto gettonati, in effetti.
Probabilmente è una (mancata) abitudine personale, non posso esprimermi a nome di tutto il Nord... ma effettivamente, da noi è così. La tombolata di Capodanno non ci appartiene affatto, per dire :-)

S.P.Rozenval ha detto...

Io preferisco da sempre la vecchia versione, sono sentimentale, che volete farci? XD

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